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martedì 8 giugno 2021

In manette grazie alla app-spia

Centinaia di persone sono state arrestate in diverse parti del mondo in una massiccia operazione contro la criminalità organizzata, grazie all'infiltrazione della polizia in un'app utilizzata per scambiare messaggi in codice tra criminali. Lo ha reso noto oggi la polizia federale australiana. La polizia neozelandese dal canto suo ha descritto l'operazione come «la più sofisticata al mondo contro la criminalità organizzata che sia stata condotta fino a oggi dalla polizia». Questa massiccia intercettazione di messaggi è stata resa possibile da un'applicazione chiamata 'ANoM', che i criminali di tutto il mondo usavano per comunicare in modo criptato ma che in realtà era controllata dall'Fbi, la polizia federale americana.


La polizia ha affermato che in alcuni casi ci sono voluti mesi per stabilire da chi fosse utilizzato uno specifico dispositivo. Questi messaggi riguardavano in particolare progetti di assassinio e traffico di droga e armi, ha affermato la polizia australiana che ha arrestato 224 persone in tutte le parti del Paese. La polizia neozelandese ha annunciato l'arresto di 35 persone, tra traffico di droga e riciclaggio di denaro sporco. «Un criminale doveva conoscere un altro criminale per ottenere questo materiale», ha spiegato la polizia australiana.

«Questi influencer criminali hanno messo la polizia federale australiana nelle tasche di centinaia di sospetti trasgressori», ha dichiarato il capo della polizia australiana Reece Kershaw nella dichiarazione.

#byomar

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