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lunedì 24 maggio 2021

La moglie di Paolo Bonolis si racconta a 360 gradi

Sonia Bruganelli è stata ospite del programma ‘Belve’
, condotto da Francesca Fagnani nella seconda serata di venerdì su Rai2. La produttrice e moglie di Paolo Bonolis nell’intervista non si è affatto risparmiata e senza filtri si è raccontata a 360 gradi. Innanzitutto parlando del suo matrimonio ha fatto capire, pur senza entrare nei dettagli, di passare molto tempo in un appartamento diverso da quello di Bonolis. « Ognuno fa la propria vita, ci si incontra dentro l’appartamento ogni tanto. »
Sonia ha poi spiegato che la crisi più terribile affrontata nella sua vita sentimentale e familiare è stata quella seguita ai problemi di salute della primogenita. «Una crisi vera c’è stata quando è nata nostra figlia. E’ stata una crisi familiare perché ho avuto io una crisi esistenziale importantissima. E’ stata una delusione fortissima.
Poi per una persona abituata a cercare di avere sempre il meglio, un figlio con una malattia anche egoisticamente è stato devastante. Con enorme fatica ho dovuto abdicare al ruolo di madre con mia figlia Silvia e Paolo si è trovato per più di un anno a fare da mamma e da papà a nostra figlia che aveva enormi difficoltà. » «Mi sono svegliata una mattina in un ospedale e mi avevano portato via mia figlia appena nata perché doveva essere operata», ha aggiunto. « E’ stata operata e dopo l’operazione ha avuto un’ipossia cerebrale che le ha comportato dei danni motori. »
Insomma, Sonia aveva avuto una sorta di «rifiuto» della figlia. « Pensavo di non farcela, non volevo vedere i figli, non volevo vedere nessuno, mio padre si occupava di me e mia madre dei miei figli», ha affermato. « Lì ho capito che non potevo abdicare ad essere madre di nuovo. Il momento più bello della giornata è quando la sera mi dice ‘mamma buonanotte’.
Per un periodo ho avuto paura che non potesse neanche parlare, vedere o sentire. Paolo mi chiama il Boia di Rotterdam, dice che non ho sentimenti né negativi né positivi, ma che con Silvia mi si smuove tutto». La Bruganelli ha quindi ammesso di essere diventata una persona molto fredda dopo le esperienze vissute. «Credo di essermi anestetizzata nei confronti della vita e nei confronti dei sentimenti, per cui mi è più facile fare carognate.
E’ facilità di esprimere sentimenti che però non provo. Quando provi dei sentimenti è difficile tirarli fuori, quando non li provi è facilissimo perché non hai paura della reazione degli altri, tanto non ti tocca», ha detto. « Ho paura di morire, tantissimo».

#byomar

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