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giovedì 22 aprile 2021

La Russia si ritira dal confine ucraino

Sergej Kužugetovič Šojgu, il ministro della Difesa russo, ha ordinato il rientro delle forze dislocate nei distretti militari occidentale e meridionale alle proprie basi permanenti. 

Si tratta della mobilitazione di uomini e mezzi in Crimea e nelle regioni russe ai confini con il Donbass, uno schieramento senza precedenti che aveva messo in allarme Kiev e le diplomazie occidentali - in concomitanza con un aumento degli scontri lungo la linea di contatto che divide le regioni separatiste di Luhansk e Donetsk dal resto dell’Ucraina. 

«Le truppe si sono dimostrate in grado di garantire la difesa del Paese - ha dichiarato Shoigu, intervenuto venerdì alle esercitazioni militari organizzate in Crimea con la partecipazione di decine di navi, centinaia di aerei da guerra e migliaia di uomini -. » Immediata la reazione del rublo, che ha salutato l’allontanarsi della prospettiva di una guerra recuperando posizioni.


Le stime americane ed europee, sostenute dalle fotografie satellitari, avevano evidenziato una mobilitazione di aerei, sistemi di lancio e uomini anche superiore al 2014, l’anno in cui la Crimea venne riannessa alla Federazione Russa, e in cui iniziò la guerra nel Donbass. Secondo i calcoli delle autorità ucraine, gli uomini impegnati sarebbero più di 100.000.


#byomar

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