Sfoglia il giornale

lunedì 8 marzo 2021

Un nuovo lockdown?

Si tratterebbe a tutti gli effetti di un nuovo lockdown, ma di durata limitata. Dalla super zona rossa potrebbero essere escluse solo le regioni con tassi di contagio da zona bianca. Per ora, sia chiaro, parliamo di ipotesi. Certo è che l’idea di istituire una "zona rossa" nazionale non è più un tabù.


Un nuovo lockdown? "Se è per una mega operazione di messa in salute e in sicurezza perché no" ha detto oggi il leader della Lega parlando con i giornalisti. Le nuove restrizioni dovrebbero dunque permettere di abbattere la curva epidemiologica e fare un decisivo passo in avanti nella campagna di vaccinazione. Si tratta di 15 milioni di dosi al mese, una quantità di vaccini che, a patto di saperli distribuire, ci permetterebbe di fare il tanto atteso cambio di passo e mettere in sicurezza almeno gli over 70 nel giro di qualche settimana. L’ipotesi di un nuovo lockdown è caldeggiata, tra gli altri, da Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Speranza, che ieri su "Avvenire" ha spiegato che l'Italia si avvia ad essere "travolta" dalla recrudescenza dei contagi.

"Avevamo avvertito e non siamo stati ascoltati, e ora l’Italia si avvia a essere travolta da una terza ondata epidemica, resa più impetuosa dalla contagiosità delle varianti virali e dalla irresponsabile arrendevolezza di molti decisori politici, a livello sia nazionale sia locale, che anziché anticipare il virus basando le decisioni sull’evidenza scientifica lo inseguono sulla base di fallaci opinioni o di pressioni di lobby di diversa tipologia", afferma, prima di stigmatizzare valutazioni e giudizi in tema di vaccini forniti da soggetti incompetenti. "Naturalmente, molti di loro avrebbero saputo negoziare molto meglio della più brava negoziatrice dell’Unione Europea e avrebbero acquistato o prodotto milioni di dosi in pochi giorni per vaccinare tutti gli italiani". Tra le ipotesi che il governo sta studiando per evitare il peggio ci sono anche misure meno drastiche, come ad esempio quella di una zona arancione rafforzata su tutto il territorio nazionale della durata di un mese, o l'idea di anticipare il coprifuoco alle 19 o alle 20. Un’altra possibilità di cui si parla sui giornali è quella di una zona rossa nazionale ma valida solo nei fine settimana.


"Super zona rossa nazionale" di tre settimane

Coprifuoco anticipato alle 19 o alle 20 su tutto il territorio nazionale. Va da sè che la strada di concentrare le chiusure solo nel week end o anticipare il coprifuoco potrebbe avere un impatto non così decisivo sulla curva epidemiologica. Insomma, il lockdown potrebbe non avere gli stessi risultati che ha avuto durante la prima ondata quando le regole le rispettavano tutti. Così sembra pensarla anche Andrea Crisanti, microbiologo dell’Università di Padova, che raggiunto dall’AdnKronos ha espresso qualche dubbio sull’ipotesi di una "super zona rossa".

È inutile farlo il lockdown, rimaniamo così. " Altrimenti si stressa la popolazione, e li teniamo in casa per 3 settimane senza ottenere nulla". "Le persone - dice ancora il microbiologo - sono sfinite dalle zone" a colori. " "È successo quello che ci si poteva attendere accadesse - ha affermato l'infettivologo ospite questa mattina della trasmissione 'Agorà' su Rai3 - considerando le settimane precedenti, le esperienze dei Paesi a noi vicini e considerando che quello che è stato messo in campo era e si è dimostrato insufficiente.

" Temo che le misure adottate" con il nuovo Dpcm "non bastino" ha spiegato Galli. " Questa catena di eventi si è già innescata nelle scorse settimane e ora dobbiamo trovare il modo di gestirla". " Ognuno deve fare la propria parte nel contenere la diffusione del virus." Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi in un videomessaggio per la web conference "Verso una Strategia Nazionale sulla parità di genere". Nel messaggio il premier ha spiegato che il governo dovrà fare di più accelerando sulla campagna vaccinale indicata come una via d'uscita "non lontana" dalla pandemia.

#byomar

Nessun commento:

Posta un commento