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lunedì 15 febbraio 2021

Zuckerberg sfida Amazon, Google e Apple: Facebook costruirà il suo smartwatch

Facebook sta costruendo in gran segreto il suo smartwatch, la cui uscita è programmata per il prossimo anno. Alcuni indizi autorizzano ormai a dichiarare ufficialmente aperta la corsa per catturare i nostri dati attraverso il polso. Sotto Natale, Google ha ricevuto dalla Commissione europea il via libera per finalizzare l’acquisizione del popolare Fitbit per 2,1 miliardi di dollari. L’obiettivo dei tech titan è, come sempre, la cattura dei nostri dati personali.

Non solo con il suo Oculus, ma anche con altri device in arrivo. Non è un segreto che il social da 2,5 miliardi di utenti impieghi più di 6mila dipendenti su vari progetti di realtà aumentata e virtuale a sostegno di divisioni hardware già esistenti come Oculus, il più famoso tra i visori 3D, e Portal, il dispositivo per videochiamate da inserire nel salotto di casa. Poi c’è il progetto degli occhiali intelligenti Ray-Ban, che usciranno entro la fine dell’anno. Non trascurabile, e in linea con questa evoluzione del modello di business di Facebook, anche l’acquisizione della startup di interfacce neurali Ctrl-Labs nel 2019.


Questa tecnologia sarà compatibile con ogni dispositivo indossabile progettato da Facebook, inclusi smartwatch, occhiali intelligenti o futuri auricolari legati a Oculus. Il futuro orologio intelligente avrà connettività cellulare in grado di gestire i messaggi che arrivano attraverso i servizi di Facebook e ovviamente si occuperà del monitoraggio dei nostri dati di salute, altri contenuti in arrivo nel mercato della digital health e dal wellness. Ci sono ancora dubbi su quale sistema operativo userà il nuovo device. Non è escluso che i programmatori di Facebook costruiscano un sistema operativo proprietario.

Le altre opzioni sono Google Wear, che fa capo al mondo Android, oppure Wear Os, sviluppato da Apple. Ma i recenti scontri tra Mark Zuckerbeg e il colosso di Cupertino darebbero valore all’ipotesi di un sistema operativo nato in casa, che andrebbe ad abilitare anche device come i nuovi auricolari Oculus. Per la gioia del digital marketing in grado di raggiungerci con sempre rinnovate proposte commerciali.

#byomar

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