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lunedì 22 febbraio 2021

L’ambasciatore Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci uccisi in agguato in Congo.

Il convoglio di jeep del World Food Programme nel quale viaggiavano è stato assaltato da un gruppo di uomini armati che hanno aperto il fuoco contro i mezzi nel tentativo di sequestrare l’ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo, Luca Attanasio. Secondo fonti d’intelligence, il gruppo di sei guerriglieri ha poi portato i prigionieri nella foresta dove, però, sono stati uccisi durante lo scontro a fuoco con con i guardiaparco locali. Così hanno perso la vita il diplomatico, 44 anni da compiere, che lascia una moglie e tre figlie, il carabiniere Vittorio Iacovacci, di 30 anni, e l’autista del mezzo a bordo del quale viaggiavano. Secondo fonti citate dall’Adnkronos, a sferrare l’attacco sono stati i ribelli hutu delle Forze democratiche per la liberazione del Ruanda, responsabili di violenze e rapimenti a scopo di lucro, il principale gruppo residuo di ribelli ruandesi aderenti alla dottrina dell’‘Hutu Power’ e operante nella parte orientale del Paese.


I magistrati capitolini, che hanno competenza per i reati commessi all’estero con vittime italiane, hanno delegato le indagini ai carabinieri del Ros che già domani arriveranno a Kinshasa, la capitale del Paese. Un diplomatico di alto rango a Kinshasa ha spiegato all’Afp che Attanasio è morto «in seguito alle ferite riportate» dopo essere stato colpito dai proiettili esplosi dagli assassini contro il convoglio. Secondo diverse fonti, i sei componenti del commando hanno prima ucciso l’autista congolese e poi condotto il resto delle persone nella foresta circostante al luogo dell’agguato. A poche centinaia di metri si trovava una pattuglia dell’Istituto congolese per la conservazione della natura e anche un’unità dell’esercito congolese, giunti in soccorso dei rapiti.

Sembra che proprio quando la pattuglia dell’Istituto è entrata in azione, gli aggressori abbiano sparato alla guardia del corpo dell’ambasciatore, circostanza in cui entrambi sono rimasti uccisi. Uno dei sopravvissuti, interrogato dalle autorità locali, avrebbe detto che gli assalitori parlavano tra loro in kinyarwanda e che si rivolgevano agli ostaggi in swahili. «È con profondo dolore che la Farnesina conferma il decesso, oggi a Goma, dell’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Democratica del Congo Luca Attanasio e di un militare dell’Arma dei Carabinieri. L’ambasciatore ed il militare stavano viaggiando a bordo di una autovettura in un convoglio del World Food Programme», hanno annunciato ufficialmente dal ministero degli Esteri.

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, esprime profondo cordoglio suo e del governo. Il presidente del Consiglio e i rappresentanti dell’esecutivo si stringono ai familiari, ai colleghi della Farnesina e dell’Arma dei Carabinieri, si legge in una nota di Palazzo Chigi. Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha appreso la notizia del decesso dell’Ambasciatore e del carabiniere mentre era al Cae di Bruxelles. «Ho appreso con sgomento e immenso dolore della morte oggi del nostro Ambasciatore nella Repubblica Democratica del Congo e di un militare dei Carabinieri – ha dichiarato Di Maio – Due servitori dello Stato che ci sono stati strappati con violenza nell’adempimento del loro dovere.

Oggi lo Stato piange la perdita di due suoi figli esemplari e si stringe attorno alle famiglie, ai loro amici e colleghi alla Farnesina e nei Carabinieri».

#byomar

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