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mercoledì 17 febbraio 2021

La nuova variante del coronavirus scoperta a Napoli

Una nuova variante del coronavirus è stata scoperta dall'Istituto Pascale e dall'Università Federico II di Napoli: si chiama B. 1. 525 e finora ne sono stati individuati 32 casi in Gran Bretagna e altri in Nigeria, Danimarca e Stati Uniti. La nuova mutazione è simile alla variante inglese B117 e contiene una serie di mutazioni che destano allarme tra gli esperti, compresa la mutazione E484K sulla proteina Spike, che si trova all'esterno del virus e che gioca un ruolo importante per l'ingresso del virus nelle cellule. Questa mutazione è stata anche trovata nelle varianti sudafricane e brasiliane. Situazione allarmante nell'area metropolitana, dove il 65% dei casi è riconducibile alla variante inglese.


La percentuale per la Puglia di variante inglese del Sars Cov-2 risulta essere del 38,6%. Attualmente la variante inglese, ovvero VOC 202012/01, lineage B. 1.1.7, è stata trovata come responsabile di alcuni focolai in Abruzzo, dove ha il 50% di prevalenza, Lombardia , Veneto e Puglia. A Pescara la variante inglese sta causando il 65% dei contagi, percentuale in aumento rispetto ai giorni scorsi e questo perché le mutazioni che ha accumulato sulla proteina spike la rendono sicuramente più trasmissibile, nell’ordine di almeno il 50% in più. Un documento citato ieri dai giornali e proveniente da uno studio sulla Gran Bretagna dove la prevalenza è arrivata quasi al 90%, suggeriva anche un’associazione tra variante inglese e aumentato rischio di ospedalizzazione e morte , nell’ordine del 40-60% in più.

La buona notizia è che l'efficacia dei vaccini attualmente in uso in Europa non sembra essere stata toccata dalla nuova variante. Ma tutti gli esperti concordano sul fatto che la variante inglese è destinata a diventare prevalente anche in Italia se non si pongono da subito contromisure per delimitare i focolai e fermare la trasmissibilità. "Raccomandiamo agli Stati membri di continuare a sviluppare o aumentare le loro capacità di sequenziamento insieme a misure complementari come test, ricerca dei contatti, isolamento dei casi e messa in quarantena dei loro contatti", ha detto la direttrice dell'Ecdc Andrea Ammon.

#byomar

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