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martedì 29 dicembre 2020

Schumacher lotta per vedere Mick vincere.

TORINO - Il 29 dicembre 2013 è una data che rimarrà indelebile nel percorso di vita del sette volte campione del mondo Michael Schumacher. Le sue condizioni fin da subito vennero definite gravi e dopo esser stato portato in elicottero all'ospedale più vicino, dove venne sottoposto ai primi esami, fu trasferito a Grenoble, Francia. Intanto la famiglia si è trincerata in un silenzio assordante, un patto stabilito lo stesso giorno del compleanno di Michael, il 3 gennaio, in un annuncio della sua manager Sabine Khem, ai giornalisti riuniti all'ingresso dell'ospedale di Grenoble. Nove mesi dopo l'incidente, nel settembre 2014, Schumi fu trasferito in un ospedale in Svizzera, poi nella sua casa sulle rive del Lago di Ginevra a Ginevra per iniziare la riabilitazione.

Mick erede di Michael? Schumi lotta per vederlo trionfare

Il 2020, però, è stato l'anno dell'ascesa di Mick. Se Mick possa essere veramente l'erede di papà Michael lo dirà solo la pista, di certo il sette volte campione del mondo continua nella sua lotta personale con la vita anche per godersi i trionfi di Mick e per applaudirlo mentre sale sul gradino più alto del podio.
By Omar

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