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venerdì 9 ottobre 2020

L'ex poliziotto che uccise George Floyd è stato scarcerato su cauzione

Non si sa chi abbia garantito la cauzione di un milione di dollari. Ma l’ex poliziotto Derek Chauvin è di nuovo libero. Il 25 maggio scorso, a Minneapolis, fermò per un controllo, con altri tre colleghi, l’ afroamericano George Floyd, 46 anni. Floyd morì soffocato.
Le proteste dilagarono a Minneapolis, poi in tutto il Paese e nel mondo, innescando una mobilitazione con pochi precedenti. Chauvin, 44 anni, fu immediatamente espulso dal Dipartimento di polizia e subito dopo la Procura lo incriminò in un primo momento per omicidio colposo. Poi corresse il capo di accusa con il più grave «omicidio intenzionale». Sul web era stata promossa una raccolta fondi a favore della scarcerazione di Chauvin.
Ma a quanto risulta sono stati recuperati solo 4.500 dollari. L’avvocato di Chauvin, Eric Nelson, si è limitato a confermare all’agenzia Ap che il suo cliente è stato rilasciato ieri mattina dalla prigione di massima sicurezza, Oak Park Heights, in Minnesota. Nei mesi scorsi la famiglia di Chauvin ha venduto la casa di proprietà a Minneapolis, ma è improbabile che il ricavato sia stato sufficiente per la cauzione. Il suo avvocato sosterrà che la morte di Floyd in realtà sia avvenuta per overdose di Fentanyl, un oppioide generalmente usato per la terapia del dolore, ma ora largamente diffuso come sostanza stupefacente.
Verrà riesaminato il referto dell’autopsia, pubblicato il 29 maggio scorso dall’ Hennepin County Medical Examiner. Quel pomeriggio di maggio, George non oppose alcuna resistenza.

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