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venerdì 23 ottobre 2020

Gianni Rodari, cent'anni e non sentirli

Gianni Rodári nacque il 23 ottobre 1920 a Omegna, sul lago d'Orta, da Giuseppe Rodári, fornaio che possedeva il negozio in via Mazzini, via principale di Omegna, sposato in seconde nozze con Maddalena Aricocchi, che lavorava insieme al marito nella bottega paterna. In seguito, la madre cedette l'attività del marito al fratellastro di Gianni, Mario , nato dalle prime nozze del padre. Nel 1931 la madre lo fece entrare nel seminario cattolico di San Pietro Martire di Seveso in provincia di Milano, ma comprese ben presto che non era la strada giusta per il figlio e nel 1934 lo iscrisse alle magistrali. Nel 1939 si iscrisse alla facoltà di lingue dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, abbandonando però i corsi dopo pochi esami.
Nel 1947, approdò a L'Unità di Milano, su cui, due anni dopo, iniziò a curare la rubrica La domenica dei piccoli. Nel 1950 lasciò Milano per Roma, dove fondò e diresse, con Dina Rinaldi, il giornale per ragazzi Pioniere , con cui collaborò per una decina d'anni, fino alla cessazione della pubblicazione. Fino all'inizio del 1980 continuò le collaborazioni giornalistiche e partecipò a molte conferenze e incontri nelle scuole italiane con insegnanti, genitori, alunni e gruppi teatrali per ragazzi. Gianni Rodari, scrittore e giornalista famoso per fantasia e originalità, attraverso racconti, filastrocche e poesie, divenute in molti casi classici per ragazzi, ha contribuito a rinnovare profondamente la letteratura per ragazzi.

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