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domenica 6 ottobre 2019

Matteo Salvini a Napoli, imbrattate le mura del Metropolitan

Scritte offensive, manifestazione pacifica del comitato  cittadino "io abito", ed oltre 700 persone che, hanno gremito il cine teatro Metropolitan. E' partita da Napoli l'offensiva della Lega alla conquista della presidenza  regionale nell'imminente tornata elettorale di maggio 2020. Matteo Salvini e l'ex sottosegretario agli Interni Nicola Moltemi hanno aperto la campagna elettorale davanti ad oltre 700 attivisti e simpatizzanti del Carroccio. Presenti tantissime figure istituzionali della Lega, in primis l'on Gianluca Cantalamessa e l'ex ministro Gian Marco Centinaio, tantissimi consiglieri comunali della Lega appartenenti a diversi comuni della Regione e il coordinatore reg lega giovani Nicolas Esposito. L'ex ministro degli interni ha illustrato il programma che, la lega porterà nella coalizione di centro destra:" ripristino della Legalità, lotta alla camorra, all'immigrazione clandestina e riassestamento della sanità pubblica. Non è possibile che la Campania- ha sottolineato il leader leghista- viva nel degrado più assoluto. Interi quartieri e comuni come  Castelvolturno, il Vasto a Napoli sono terra di nessuno in mano  alla delinquenza immigrata. Li vive anche gente per bene che, ha bisogno di esser tutelata. Ci batteremo sia ora come opposizione che una volta tornati al Governo affinchè questo problema venga definitivamente risolto. 
Ad ogni modo in Campania altre tematiche vanno affrontate e risolte e parlo della piaga della disoccupazione giovanile e quella realativa alla situazine disastrata della sanità pubblica". 
Non sono mancate poi stoccate a Di Maio e De Magistris. Prima del suo arrivo presente fuori il Metropolitan una delegazione del comitato"IO Abito" con in testa il presidente Raffaele Cardamuro che ha chiesto un incontro con Salvini data , a detta sua, lo stato di abbandono in cui il governo Renzi prima e quello attuale dopo li avrebbe lasciati, con abbattimenti di case e immobili, ritenuti  illegittimi. 
Nella notte antecedente la conferenza stampa le mura esterne del Metropolitan erano state imbrattate da scritte offensive nei confronti del leader leghista. 

Scritte prontamente cancellate. 

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